Brevi considerazioni sulla rielezione di Napolitano alla presidenza della repubblica

La confusione, i pasticci, gli inciuci nelle elezioni per il presidente della Repubblica, provocati in particolare dall’ insieme della “sinistra ” che occupa quasi metà del parlamento, hanno di fatto causato uno scenario di sistema Presidenziale anziché costituzionale.

Il risultato ottenuto evidenzia non solo la profonda crisi del PD, ma quello che è grave, lo sfascio della Repubblica costituzionale.

Il quadro generale rileva che Berlusconi ha evitato una sconfitta all’interno del sistema politico, mentre nella società ha avuto successo la forza di 5 stelle.

Il PD che a febbraio gridava vittoria, causa la situazione al suo interno ( raccogliere tutto per fare dei numeri ), oggi è alla deriva.

I capi “storici” del PD, ma anche il PD nel suo insieme, così come il PDL e i partiti di Monti e Casini, dimostrano di essere staccati dalla realtà del paese e di avere scarsa sensibilità verso gli effetti della crisi economica, finanziaria e politica. L’immagine che Bersani voleva propinare come forza più popolare è fallita miseramente, gli spiriti di conservazione dei D’Alema sono stati micidiali, così l’invenzione all’ultima ora di un Barca.

Un aspetto è certo, il peso della realtà del paese ha messo in crisi gli egoismi, le fantasie personali e gli interessi delle lobbies che si credono regni solidi ed indipendenti. Il 2 marzo scorso in un precedente articolo pubblicato nel blog “Elezioni 2013…..occorre grande attenzione da parte dei cittadini” si ipotizzava la possibilità di prolungare il mandato di Napolitano proprio perché il Parlamento è sminuito nelle sue funzioni.

Ebbene, abbiamo assistito e visto di tutto.

Allora, nasce spontanea la domanda: perché Berlusconi ne è uscito avvantaggiato? Perché, sapendo della presenza nel suo interno di franchi tiratori, ha fatto votare scheda bianca e li ha tenuti fuori per controllarli. Così ha fatto la Lega. Questa scelta gli ha permesso di preservare le sue forze visto che al momento non ha spazi, ma la necessità di erodere quello degli altri.

Un dato è certo: a “sinistra” esiste un vuoto, Grillo è l’opposizione.

Quale inciucio ci sarà nella formazione del nuovo governo? Oppure, continuerà la reggenza Monti?

Ma quando arriveranno nuove tasse, quando riprenderanno i suicidi e le famiglie saranno economicamente messe a terra e la disoccupazione avanzerà inesorabilmente ecc.?

Osvaldo Pesce

21 aprile 2013

 

 

 

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